Paese d’ombre

MAI LETTO NIENTE SULLA SARDEGNA TRA LA FINE 800 E L’INIZIO 900.

L’AUTORE E’ RIUSCITO A TROVARE UN PERFETTO SCHEMA ED EQUILIBRIO TRA LA REALTA’ STORICA, LE PROBLEMATICHE SOCIALI, LA PARTE EMOTIVA E SENTIMENTALE CHE IN QUEL PRECISO MOMENTO STORICO SI STAVANO VIVENDO A NORBIO (LA VILLACINDRO DELLO SCRITTORE).

UN PERIODO DRAMMATICO PER IL POPOLO DELLA SARDEGNA AFFRONTATO CON IL CORAGGIO E LO SGUARDO DI UN UOMO SU TUTTI, ANGELO URAS, DALLA SUA PRIMA INFANZIA ALLA SUA VECCHIAIA.

LA POTENZA DI QUESTO LIBRO STA ANCHE NELLA NARRAZIONE IN TERZA PERSONA PERCHE’ RIESCE IN QUESTO MODO A DARE PIU’ LUCE AI PERSONAGGI CHE SONO RAGGRUPPATI INTORNO AL PROTAGONISTA CHE DIVENTA UNA SORTE DI “EROE” POPOLARE.

L’ITALIA, E LA SUA DEMOCRAZIA, COSI’ TANTO VOLUTA, CERCATA E COMBATTUTA NON CI FA UNA BELLA FIGURA.

E QUESTA ISOLA, CHE POTEVA PRIMA TROVARSI AL DI FUORI DELLA STORIA, RIENTRA, SUO MALGRADO, IN QUELLA CHE VIENE CHIAMATA “NUOVA ITALIA” SCONTRANDOSI CON LA BUROCRAZIA E IL FISCALISMO DI ISTITUZIONI DI UNA “NUOVA DEMOCRAZIA” A VANTAGGIO DI POCHI E CON UNA MENTALITA’ ANCORA FEUDALE.

MA E’ ANCHE IL PERIODO DELLE PRIME LEGHE OPERAIE E DEL PRIMO DIFFONDERSI DEL SOCIALISMO FINO AD ARRIVARE AGLI ANNI DELLA PRIMA GEURRA MONDIALE.

IN QUESTO LIBRO SI TROVANO INTENSE PARTI PASTORALI, BELLISSIME DESCRIZIONI DI PAESAGGI E RITRATTI INTENSI DI MOLTI PERSONAGGI: INSOMMA C’E’ VERAMENTE TUTTO QUELLO CHE SI CERCA IN UN ROMANZO.

LA SCRITTURA E’ FLUIDA, SEMPLICE, PULITA E QUINDI FA SI CHE IL LIBRO DIVENTI UN VERO E PROPRIO “LIBRO DA COMPAGNIA”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.