Cambiare l’acqua ai fiori

“Sono guardiana del cimitero, bevo solo lacrime…”

Violette Toussant (Violetta Ognissanti) è la protagonista e la guardiana, di chi? Di nessuno all’interno del cimitero, ma di tutti all’esterno. E’ guardiana sei sentimenti, dei dolori, dei rimpianti, delle delusioni e degli amori degli altri che passano da lei dopo le visite ai loro cari. Perchè? Perché Violette è solare, bella, cordiale, accogliente.

Veste l’inverno fuori (per gli altri) e l’estate sotto (per lei). Trascrive i discorsi che vengono fatti durante i riti funebri (a qualcuno farà piacere prima o poi risentirli o sentirli per la prima volta). I suoi amici sono il parroco del paese, i becchini Nono, Gaston e Elvis (si proprio da Elvis Presley “perchè non sa leggere né scrivere ma conosce tutte le canzoni del suo idolo” e solo per questo vale la lettura del libro) e i titolari dell’impresa funebre del paese.

Tutto questo basta per condurre una vita serena ma l’arrivo improvviso di un poliziotto di Marsiglia con la sua storia trasforma Violette e il romanzo. Non si possono nascondere i legami fra vivi e morti.

Cimitero monumentale di San Giovanni in Persiceto

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